Decathlon CMA CGM, il campione di biathlon Émilien Jacquelin esordisce in una gara dilettantistica e chiude penultimo: “Devo mettere da parte il mio ego e continuare a imparare”

Émilien Jacquelin si sta calando con grande determinazione nella sua nuova carriera sportiva. Il francese, da poco 31enne, è un campione di biathlon di livello assoluto (ci sono cinque titoli mondiali e uno olimpico, fra i tanti trofei della sua bacheca), ma da qualche mese ha deciso di intraprendere un percorso anche nel ciclismo su strada. Jacquelin è entrato nella struttura della Decathlon CMA CGM e ha iniziato in queste settimane un processo di apprendimento che richiede evidentemente i suoi tempi, come testimonia anche l’esito della prima gara “vera” di ciclismo cui l’atleta francese ha partecipato.
Martedì 28 luglio si è infatti disputato il GP de Cours-la-Ville, gara del calendario dilettantistico francese; Jacquelin si è presentato al via e ha portato a termine l’impegno, chiudendo 59esimo (penultimo), a più di 16 minuti dal vincitore. “Ma per me è stata una bella giornata – le parole del corridore-biatleta riportate da DirectVelo – Ogni giorno per me è una esperienza di apprendimento. Devo essere in grado di mettere da parte il mio ego, andare avanti e vedere cosa succede“.
Jacquelin, che qualche settimana ha vissuto anche un infortunio molto “tipico” del ciclismo, la frattura di una clavicola, entrerà a tutti gli effetti nella squadra di sviluppo della Decathlon CMA CGM fra pochi giorni, ma ha già potuto respirare l’aria della squadra: “Ho fatto due settimane di allenamento a Les Arcs con i ragazzi della squadra di sviluppo e non sapevo proprio cosa aspettarmi in gara. Adesso ho capito… È stata dura, ma l’obiettivo principale per me era capire come mi sarei trovato in gruppo, soprattutto nei tratti veloci. Questo è stato l’aspetto positivo della giornata: mi sono mosso bene e mi sentivo a mio agio in gruppo, anche nei punti più stretti del percorso. È un ottimo segnale”.
La gara era di 152,6 chilometri, distanza comunque non da poco per quello che può essere considerato un “neofita”: “Non era un aspetto che mi spaventava, ma era comunque la prima volta che correvo su una distanza simile, con una durata del genere. Faceva caldo, il livello era molto alto e per me tutto questo è un riferimento su cui lavorare per il futuro. Certo, vengo da uno sport in cui ero fra i migliori al mondo e improvvisamente mi ritrovo a dover imparare tutto da capo. Io comunque sto prendendo tutto molto sul serio e tutto quel che faccio fa parte della curva accelerata di apprendimento che devo affrontare“.
Dal punto di vista fisico, il passaggio dagli sci alla bicicletta è stato significativo: “Ho perso cinque chili in meno di tre mesi – racconta Jacquelin – In termini di peso sono dove dovrei essere e mi è stato consigliato di non scendere ulteriormente. Ho ancora più massa muscolare di un corridore che pratica ciclismo da molto tempo, ma questo potrebbe essere una benedizione caso mai dovessi tornare al biathlon… Sarebbe sicuramente meglio se avessi un po’ meno muscoli nelle spalle e nella parte superiore del corpo, ma penso che succederà gradualmente col tempo“.
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